Distorsione alla caviglia, il trattamento fisioterapico

Per distorsione alla caviglia si intende un evento traumatico provocato da un movimento eccessivo che va oltre il limite fisiologico dell’articolazione e che comporta uno stiramento dei tessuti senza il distacco o perdita di contatto dei capi ossei articolari, altrimenti si tratterebbe di “lussazione”.

A seconda dell’intensità della distorsione, questo tipo di trauma può andare dalla semplice distrazione alla lesione vera e propria dell’apparato capsulo-legamentoso!

Quali sono le situazioni in cui si verificano più distorsioni alla caviglia?

La distorsione di caviglia è l’episodio traumatico più comune dell’arto inferiore e una dei motivi più frequenti per i quali i giovani sportivi si rivolgono al fisioterapista.

Gli sport con maggiore incidenza sono quelli in cui si pratica la corsa con rapidi cambi di direzione come il calcio, il basket, il rugby, la palla a mano, il tennis e gli sport da combattimento come il judo e il karate.

Ovviamente non è lo sport ad essere un rischio ma il modo in cui si affronta!

La prevenzione deve avere l’obiettivo di ridurre soprattutto le recidive e minimizzare gli eventi distorsivi che si manifestano senza contatto fisico o interferenze esterne. Questa ultima categoria di infortuni, come quella delle recidive, potrebbe essere causata da disfunzione di movimento che vanno indagate attraverso degli specifici test.

Anatomia della caviglia

La caviglia è quel complesso articolare che è situato all’estremità inferiore di tibia e perone, che sono le ossa della gamba, e l’astragalo, un osso che forma l’estremità superiore del piede.

Gli ampi movimenti di questa articolazione sono protetti da un complesso sistema legamentoso, 4 legamenti nella parte mediale (interna) e 3 legamenti nella parte laterale (esterna). Questo sistema biomeccanico permette 2 tipi di movimento:

  • Flessione: quando si tira su la parte anteriore del piede (es. quando si cammina sui talloni);
  • Estensione: quando si porta in basso la parte anteriore del piede (es. quando si cammina sulle punte).

Questi movimenti avvengono nell’articolazione tibio-tarsica (tra tibia e astragalo) che appartiene al complesso anatomico della caviglia, assieme ad altre due articolazioni:

  • la tibio-peroneale inferiore: tra tibia e perone;
  • l’articolazione sottoastragalica: tra astragalo e calcagno.

I sintomi della distorsione alla caviglia

I sintomi caratteristici della distorsione sono:

  • Gonfiore precoce della caviglia nella sede della distorsione, quindi nel caso di una distorsione laterale si verificherà un edema in prossimità del malleolo esterno con un aumento di temperatura della zona;
  • Dolore acuto locale alla palpazione, al movimento e in molti casi anche al semplice carico (stando in piedi fermi si accusa dolore);
  • Limitazione del movimento;
  • Ecchimosi (accumulo di sangue) tardiva, spesso ben visibile in zona declive (sotto i malleoli).

Cosa fare se si subisce una distorsione alla caviglia?

In casi come questi si deve andare prima possibile al pronto soccorso o dal proprio Medico di Base per valutare l’entità della distorsione. In tutti i casi, per ridurre la sintomatologia nell’immediato puoi applicare il protocollo PRICE. Questa parola è un acronimo inglese e sta a significare:

  • Protetezione, immobilizza la parte con una fasciatura o un tutore.
  • Riposo, tenere l’articolazione ferma;
  • Ice = Ghiaccio, applicare il ghiaccio sulla zona dolente;
  • Compressione: fasciare l’articolazione con un bendaggio compressivo;
  • Elevazione: per facilitare il drenaggio dell’articolazione mettere il piede in posizione elevata (es. stando seduti o sdraiati mettendo il piede in alto).

Per distorsioni lievi è sufficiente una fasciatura che tenga immobilizzata l’articolazione, mentre per condizioni gravi può essere necessario un tutore per circa 20 giorni.

Il trattamento fisioterapico per la distorsione della caviglia

La fisioterapia durante le prime sedute ci concentriamo sulla riduzione del dolore e il recupero della mobilità dell’arto.

Per raggiungere questi obiettivi integriamo le più moderne apparecchiature di terapia fisica con le migliori tecniche di Terapia Manuale:

  • Tecarterapia applicata in modalità impulsata e integrata con linfodrenaggio manuale, al fine di ridurre il gonfiore dell’articolazione; *nella modalità “pulsata” l’energia viene emessa ad impulsi e non in modo continuo come solitamente accade, in questo modo si ottiene uno stimolo biologico senza che si generi un calore endogeno eccessivo.

Nello step successivo si inizia a lavorare con esercizi attivi in modo da:

  • recuperare il tono muscolare;
  • recuperare la propriocettività;
  • recuperare la stabilità dell’articolazione.

I problemi dopo una distorsione non sono solo il danno anatomico delle strutture della caviglia, ma riguardano anche il controllo motorio.

Dopo una distorsione anche il nostro sistema di controllo a livello neurologico subisce un alterazione.

Come una centralina elettronica che va “fuori fase”, per questo è molto importante riprogrammare il movimento e la coordinazione del gesto funzionale attraverso un programma specifico di riabilitazione, allenamento e movimento.

Per approfondire clicca qui…Distorsione alla caviglia

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