Dolore cervicale? Ecco come possiamo aiutarti!

Le prime sette vertebre della nostra colonna sono una struttura anatomica e funzionale di fondamentale importanza per l’orientamento del capo nello spazio, per l’equilibrio e il controllo visuo-spaziale. Hanno uno stretto collegamento con il sistema nervoso e con vasi arteriosi che forniscono sangue al cervello. Devono essere in grado di sostenere il peso del capo e nello stesso tempo fornire la mobilità necessaria alla testa per le molteplici attività di cui abbiamo bisogno ogni giorno.

Com’è divisa la zona cervicale

Clinicamente dividiamo la zona cervicale in tre: la cervicale alta dall’occipite a C3, media da C3 a C5 e bassa da C5 a C7. La prime due vertebre cervicali si differenziano dalle altre per l’assenza dei dischi intervertebrali e per la presenza di legamenti importanti per la stabilità dei movimenti testa su collo. Molto spesso disturbi in questa zona possono manifestarsi anche come cefalea. A partire dall’articolazione C2-C3 è presente il disco intervertebrale che può essere fonte di dolore. Il dolore è sicuramente il primo sintomo di un problema cervicale, ma non è il solo. Spesso rigidità, la sensazione d’avere un collo “fragile”, tensione, vertigine, mal di testa; o sintomi irradiati tra le scapole e nel braccio sono segnali da tenere in considerazione.

Ma quali sono i casi clinici più frequenti?

  • Il blocco cervicale acuto: comunemente chiamato torcicollo, dovuto ad un blocco meccanico della faccette articolari o ad un problema discogenico; il primo può presentarsi nei bambini e nelle persone giovani ( 15-40 anni ) più frequentemente donne; nel problema discogenico l’età media è 30-50 anni.
  • L’instabilità cervicale funzionale: quando i tre sottosistemi stabilizzanti passivo, attivo e di controllo neurale hanno dei deficit può manifestarsi questo quadro clinico caratterizzato da episodi dolorosi che si ripetono frequentemente senza un fattore scatenante chiaro; spesso indagando sul passato è presente nella storia di queste persone un trauma cervicale;
  • La cefalea cervicogenica: i primi tre segmenti del rachide cervicali hanno strette connessioni neurofisiologiche con il sistema nervoso del cranico, per questo motivo una disfunzione di queste vertebre può manifestarsi come dolore in zona occipitale, orbitale e fronto-parietale di solito unilaterale ma che può anche occasionalmente cambiare lato;
  • L’artrosi cervicale: come tutte le articolazioni anche le vertebre cervicali vanno incontro a processi degenerativi con il passare dell’età, fortunatamente la maggior parte delle persone non ha sintomi ma, alcuni fattori predisponenti come attività con posizioni mantenute a lungo, attività sportive/lavorative ad alto carico per il collo, traumi, possono influenzare la funzionalità e il controllo motorio di questa zona provocando dolore, rigidità, vertigine, sensazione di vista offuscata.
  • La sindrome radicolare cervicale: quando i cambiamenti strutturali del disco intervertebrale, o le alterazioni degli elementi ossei della vertebra ( spondilosi, osteofiti ), comprimono una radice nervosa si può manifestare la sindrome radicolare caratterizzata da forti dolori lungo il decorso della radice nervosa ( quindi anche nel braccio ) da sintomi neurologici come il formicolio, l’alterazione della sensibilità, la mancanza di forza dei muscoli innervati dalla radice interessata dalla compressione. Le radici più frequentemente interessate sono C7 ( 46% dei casi ), C6 ( 17%) e C5 e contemporaneamente C6 ( 10% ).

La diagnosi e la riabilitazione

Un corretto inquadramento diagnostico è importante per definire un progetto riabilitativo mirato ed efficace. Il nostro approccio a queste problematiche cervicali tiene in considerazione gli aspetti individuali del dolore; la storia di ogni persona è importante, il vissuto, le aspettative influenzano il comportamento quotidiano e il processo di guarigione. In cosa consiste il nostro metodo:

1- Un’attenta e accurata valutazione del quadro clinico del paziente e dell’impatto del problema cervicale sulla qualità di vita; valutiamo i sintomi e la loro relazione con i movimenti, con le attività, con il riposo, il comportamento nella 24 ore; monitoriamo la storia di questo episodio doloroso e dei precedenti e la loro correlazione; raccogliamo l’anamnesi di eventuali altre problematiche di salute che possono contribuire al dolore cervicale.

2- Utilizziamo la terapia manuale e le terapie fisiche di ultima generazione in fase acuta per diminuire il dolore e armonizzare il movimento cervicale, la mobilizzazione neurodinamica per allenare il sistema nervoso a sopportare gradualmente tensione e movimento, l’esercizio terapeutico per ripristinare un corretto controllo neuromuscolare, training visuo-spaziali e propriocettivi per favorire una corretta integrazione sensoriale.

3- Per il mantenimento del risultato ottenuto in studio proponiamo semplici esercizi da svolgere a domicilio, di fondamentale importanza per l’autogestione e per implementare la fiducia del movimento nelle attività quotidiane e sportive.

4- Rivalutiamo il percorso terapeutico a breve/medio/lungo termine tramite colloquii e questionari per non perdere di vista gli obiettivi individuali prefissati all’inizio della terapia. Un percorso terapeutico di cura specifico per tornare a muovere il collo senza dolore.

Contattaci, siamo specializzati in terapia manuale ed esercizio terapeutico, in questi anni abbiamo investito molto nella formazione e abbiamo acquisito molta esperienza clinica nel dolore lombare, sapremo valutare la tua situazione clinica e consigliarti il miglior percorso terapeutico per la tua schiena.

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