Sindrome del tunnel carpale, cause e cure

La sindrome del tunnel carpale è una patologia dolorosa dovuta alla compressione del nervo mediano all’interno del polso. Questa patologia è frequente nelle persone che trascorrono molte ore davanti al computer e che eseguono movimenti manuali ripetitivi.

È una patologia piuttosto invalidante, le persone che ne soffrono hanno, infatti, difficoltà ad eseguire le più comuni attività di vita quotidiana, come ad esempio svitare il tappo di una bottiglia, abbottonare una camicia.

Cos’è la sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è una neuropatia caratterizzata dalla compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale. Le neuropatie sono degli stati di sofferenza dei nervi periferici e la sindrome del tunnel carpale rappresenta una delle neuropatie più comuni e conosciute. In caso di sindrome del tunnel carpale si può assistere a condizioni di tunnel stretto, ad una riduzione dello spazio disponibile per lo scorrimento del nervo, oppure ad un aumento del volume del nervo stesso.

Sebbene siano molte le persone che soffrono di questa neuropatia, non sono state ancora riconosciute delle cause ben definite.

Potenzialmente questa sindrome può colpire tutti, anche se è dimostrato essere più frequente nelle donne e nelle persone dai 40 anni in su. Le cause della patologia possono essere di varia natura e possono anche sovrapporsi.

Tra le cause e predisposizioni troviamo:

  • Sovrappeso;
  • Gravidanza.
  • Lavori o hobby che richiedono movimenti ripetuti del polso, come stare molto al pc o suonare uno strumento;
  • Lavori o hobby che richiedono di piegare ripetutamente il polso o afferrare con forza;
  • Lavori o hobby che richiedono l’utilizzo di strumenti vibranti;
  • Artrite;
  • Diabete;
  • Familiarità;
  • Precedenti eventi traumatici al polso.

Polso, cenni di anatomia

Il polso è l’articolazione che unisce avambraccio e mano. Si tratta di un’articolazione molto mobile, che spesso si trova a sopportare carichi importanti, che la espongono a numerosi fattori di rischio. Il polso è un’articolazione priva di muscoli stabilizzatori, per questo motivo la maggior parte delle condizioni dolorose sono dovute a deficit di stabilità. Questa è una delle patologie più diffuse del polso, e tra le più frequenti del nostro sistema muscolo scheletrico.

A livello anatomico il polso permette movimenti di flessione, di estensione, di deviazione ulnare e di deviazione radiale. Le articolazioni che permettono questi movimenti sono l’articolazione radio-carpica e quella medio-carpica.

  • L’articolazione radio-carpica si stabilisca tra il radio e 3 ossa: lo scafoide, il semilunare e il piramidale.
  • L’articolazione medio-carpica, invece, è l’articolazione che avviene tra le file prossimali e distali delle ossa del carpo.

I sintomi del tunnel carpale

Il sintomo iniziale è il cosi detto “formicolio alle dita”, ossia l’alterata sensibilità alle prime 3 dita della mano, che si può manifestare anche attraverso la sensazione di una “scossa”. Con il passare del tempo si può perdere completamente la sensibilità delle prime 3 dita e si inizierà a denotare l’atrofia di alcuni muscoli della mano. I sintomi di solito si manifestano durante la notte e la mattina e non sempre progrediscono ma quando si acutizzano possono portare ad un notevole peggioramento della qualità della vita.

Il quadro sintomatologico è rappresentato in maniera più approfondita dai seguenti segni clinici:

  • Dolore: sulla mano (soprattutto delle prima 3 dita) e sul polso, negli stadi avanzati della patologia questo sintomo è avvertito anche nell’avambraccio;
  • Formicolio: sia sulla mano (soprattutto delle prima 3 dita della mano), che sul polso;
  • Deficit di forza: sia sulla mano, che sul polso.Questo segno clinico è del tutto assente agli esordi della patologia, si verifica solo quando le condizioni di compressione del nervo mediano si fanno più gravi;
  • Mani intorpidite;
  • Pollice debole o difficoltà di presa;
  • Deficit di sensibilità: anche questo segno clinico è più frequente nelle condizioni più gravi.

Come possiamo sapere se è tunnel carpale

La diagnosi viene fatta sempre e solo dal medico specialista, esistono 2 test clinici che il medico può utilizzare per aiutarsi nella diagnosi:

  • Test di Phalen. Al paziente viene chiesto di flettere il polso per almeno 30 secondi e si va a vedere se questa flessione scatena una sintomatologia dolorosa;
  • Test di Tinel. Si ricerca la sintomatologia dolorosa andando a picchiettare la zona del tunnel carpale.

La fisioterapia per il tunnel carpale

Per quanto riguarda le cure e le strategie di trattamento per la sindrome del tunnel carpale, il parametri decisionali sono la gravità della sintomatologia (motoria o sensitiva) e la richiesta funzionale del paziente.

Se la componente motoria è altamente inficiata, l’intervento chirurgico ha un’importanza rilevante per non perdere la funzionalità della mano, nella maggior parte dei casi sarà, quindi, sufficiente l’intervento di tipo conservativo. Per trattamento conservativo si intende l’ampio spettro di terapia manuale, con approccio bio-psico-sociale, mezzi fisici e tecniche di mobilizzazione del canale, pensate per dare “respiro” al nervo.

Un’altra importante componente del trattamento conservativo è rappresentata dai tutori (splint) costruiti sulla persona, estremamente efficaci soprattutto quando la sintomatologia dolorosa e sensitiva si verifica di notte.

Le tecniche di terapia manuale sono, fondamentalmente, mobilizzazioni in trazione e massoterapia. Hanno lo scopo di ridurre eventuali restrizioni fasciali presenti sull’avambraccio, sul polso e sulla mano.

I mezzi fisici più utilizzati sono:

Hanno l’obiettivo di ridurre il dolore e controllare lo stato infiammatorio che colpisce il nervo mediano. Quando il quadro sintomatico inizia a ridurre la propria intensità vengono introdotti gli esercizi terapeutici. Si tratta di esercizi isometrici e contenuti entro un range di movimento specifico, affinché lo sforzo eseguito dal paziente sia allenante e curativo.

La chirurgia per il tunnel carpale

L’operazione chirurgica per la sindrome del tunnel carpale si sceglie quando il paziente non risponde alla terapia conservativa, oppure quando le condizioni, sin dalla prima visita, sono talmente gravi, che far passare altro tempo potrebbe compromettere in modo importante la funzionalità del nervo.

Ad ogni modo, in attesa dell’operazione, è sempre consigliato un percorso fisioterapico che “prepari” il paziente, non solo all’intervento, ma anche al percorso terapeutico post operatorio, così da accelerare i tempi di recupero.

Il percorso di riabilitazione in questi casi è simile a quello letto precedentemente, con la differenza che il paziente dovrà tenere fermo il polso fino a quando non si sarà rimarginata la ferita e la cicatrice andrà trattata affinché non si sviluppino aderenze connettivali che limitano il movimento dell’articolazione.

 

Per approfondire e comprendere diversi aspetti delle patologie del polso clicca qui…https://www.fisioterapiaitalia.com/patologie/polso-e-mano/tunnel-carpale/

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