Le onde d’urto cosa sono e il loro utilizzo in fisioterapia

La fisioterapia utilizza le onde d’urto in termini di biostimolazione e riparazione tissutale, mai per distruggere, come nel caso dell’utilizzo in urologia. Infatti anche in presenza di calcificazioni o di spine ossee (come ad esempio la spina calcaneare), non si utilizzeranno le onde d’urto per distruggere ma piuttosto per generare un metabolismo riparativo.

Le onde d’urto, come funzionano

Per prima cosa, è necessario comprendere, che le onde d’urto si suddividono in 2 differenti categorie:

  • Le onde d’urto focali, prevede un generatore che sia in grado di creare un brusco cambiamento di pressione che si propaga ad un velocità maggiore del suono.
    Questa onda pressoria viene focalizzata da uno schermo avente la forma di una parabola, che assolve alla stessa funzione di una lente cioè convoglia l’energia, che però non è energia luminosa bensì energia prodotta dalla importante variazione di pressione. I generatori possono essere elettroidraulici, elettromagnetici o piezoelettrici
  • Le onde d’urto radiali, per comprende come è realizzato un apparato di onda d’urto radiale basta che pensi a cosa succede quando si getta un sasso nell’acqua ferma di un lago. Si generano onde che hanno la caratteristica di avere la forma di una circonferenza ovvero onde radiali.
    Questo tipo di onde si generano con i dispositivi di onde d’urto radiali o balistiche.

Le onde d’urto radiali sono quelle più diffuse per il trattamento delle più comuni affezioni muscoloscheletriche.

Differenti onde d’urto: radiali e focali

E’ importante comprendere 3 differenze sostanziali tra onde d’urto focali e radiali:

  • Nelle onde d’urto focali la velocità di propagazione dell’impulso pressorio è supersonica mentre nelle onde d’urto radiali la velocità è inferiore a quella del suono.
  • Nelle onde d’urto focali l’energia viene focalizzata all’interno del tessuto tramite un sistema di focalizzazione mentre nelle onde d’urto radiali l’energia diminuisce procedendo dalla superficie in profondità.
  • l tempo per arrivare alla massima e energia è molto più breve nelle onde d’urto focali rispetto le radiali.

Queste differenze determinano dal punto di vista biologico effetti differenti e quindi indicazioni terapeutiche differenti. Gli effetti che si riconoscono alle onde d’urto sono quelli di:

  • iperemizzare il tessuto, ossia stimolare l’afflusso di sangue,
  • fibrinolitico, che consiste nell’ “ammorbidire” i tessuti fibrotizzati,
  • antidolorifico,
  • microangiogenetico.

Applicazione delle onde d’urto

Per effettuare un’applicazione con onde d’urto focali è necessario che sia perfettamente chiara la localizzazione del tessuto che si vuole trattare, si può richiedere una radiografia o eseguire una ecografia per effettuare un puntamento preciso, in quanto nell’onda d’urto focale l’energia si concentra in un solo punto e, pertanto, è necessaria estrema attenzione nel puntamento dell’apparato.

Diversamente l’onda d’urto radiale non necessità di puntamento radiologico o ecografia in quanto l’energia si disperde nel tessuto come fosse una parte di circonferenza.

L’utilità di questo mezzo fisico è ovviamente anche funzione della capacità e dell’aggiornamento del fisioterapista che la utilizza e della integrazione terapeutica con altre terapie: manuali e strumentali, come la tecarterapia.

La terapia con le onde d’urto è una terapia non invasiva ed è conosciuta in ambito medico anche come ESWT (extracorporeal shock wave therapy). È uno strumento di cura molto efficace in alcuni tipi di patologie e si caratterizza per i brevi tempi di applicazione (a volte bastano anche poche applicazioni da 10 minuti l’una). Dato che è una terapia dolorosa e quindi poco piacevole, le onde d’urto vengono scelte quasi sempre come alternativa ultima quando gli altri tipi di terapia non hanno funzionato.

Onde d’urto e indicazioni terapeutiche

Le indicazioni più comuni sono:

  • le tendinopatie croniche,
  • le tendinopatie calcifiche della spalla,
  • l’epicondilite e epitrocleite,
  • le trocanteriti,
  • le tendinopatie achillea e rotula,
  • le fasciti plantari in presenza o in assenza di spina calcaneare,
  • la cellulite e il dolore miofasciale,
  • i ritardi di consolidazione delle fratture,
  • pseudoartrosi,
  • fratture da stress,
  • necrosi avascolari,
  • osteocondriti dissecanti.

Questa ultime 5 indicazioni sono specifiche per le onde d’urto focali.

L’efficacia di questo strumento sta nel fatto che, irradiando a livello del tessuto impulsi di elevata intensità, vengono stimolati alcuni meccanismi biochimici che comportano:

  • una riduzione del l’infiammazione locale e del dolore;
  • stimolazione della neoformazione di vasi sanguigni;
  • riattivazione dei processi riparativi.

Controindicazioni

Le onde d’urto radiale focali a bassa energia sono controindicate in caso di:

  • patologie tumorali,
  • gravidanza;
  • trattamenti zona pelvica.

Le controindicazioni per leone d’urto focali ad alta energia riguardano, oltre a quelle suddette:

  • il trattamento di aree molto vicine ai polmoni,
  • il trattamento in prossimità delle cartilagini d’accrescimento
  • il cervello o la spina dorsale nell’area da trattare.

 

Per approfondire e comprendere diversi aspetti delle onde d’urto clicca qui…https://www.fisioterapiaitalia.com/tecnologie/onde-durto/

 

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