Il dolore lombare: un caso clinico

Tiziana è una donna di 56 anni, casalinga appassionata di trekking molto attiva, pratica nuoto e spinning in acqua 2 volte alla settimana e amante del giardinaggio.

Si è rivolta a noi per risolvere il suo problema: un dolore lombare che, a periodi intermittenti, le condiziona la vita da quasi 20 anni. Il trattamento farmacologico e qualche “massaggio” sono stati le strategie usate per contrastare il dolore, ma questo si presenta ad intervalli sempre più ravvicinati e, negli ultimi due episodi intercorsi pochi mesi prima e pochi giorni prima della visita sembra non facciano più effetto.

Durante il colloquio mi racconta che, ha sempre un pò sofferto di mal di schiena, ma che fino a 10 anni fa il dolore era leggero e come veniva se ne andava senza far nulla di particolare. In un momento particolare della sua vita, provata da un lutto, Tiziana, mentre solleva un materasso piegata in avanti, avverte un forte dolore nella zona lombare. Da qui in poi il mal di schiena sarà per lei un tormento che condizionerà le sue attività di vita quotidiana e ricreative. Non le era più possibile andare in montagna, dedicarsi al giardinaggio ed aveva interrotto anche le sue attività sportive. Era molto preoccupata e triste. Le attività più dolorose per lei erano: girarsi nel letto, mettersi le calze la mattina, stare seduta a lungo soprattutto su una superficie morbida tipo divano, camminare per lunghi tratti, fare i mestieri di casa che comportano il flettersi anteriormente. Aveva effettuato un rx di controllo che non evidenziava nulla in particolare.

La sua domanda era “ Cosa ha la mia schiena di rotto?”

La localizzazione del dolore era una fascia lombare bassa, appena sopra la zona dei glutei, con un punto più dolente a sinistra di L4-L5. A volte il fastidio scendeva sul gluteo sinistro, mai oltre. Durante l’ispezione era evidente un’attivazione aumentata dei muscoli paravertebrali lombari, più significativo a sinistra e il peso del corpo era spostato sull’arto inferiore destro. I movimenti attivi sintomatici erano: la flessione in avanti, la rotazione a sinistra e la flessione laterale a sinistra. Durante la flessione il rachide lombare veniva tenuto in estensione e il movimento era possibile grazie ad un’elevata mobilità delle anche. Nei movimenti passivi fisiologici c’era molta mobilità in estensione al livello lombare, soprattuto L4-L5 e poca mobilità in flessione. 

Anche i movimenti passivi accessori confermavano una disfunzione a carico di quel livello, con dolore acuto alla mobilizzazione unilaterale a sinistra. In tutti i segmenti del rachide lombare e a livello delle anche era presente ipermobilità. Per valutare la stabilità funzionale della colonna lombare è stato effettuato il test specifico, il quale mostrava un cedimento della colonna in estensione in molte attività in stazione eretta, da seduta e in posizione supina; in alcune di esse abbinato ad un cedimento in rotazione a sinistra.

L’ipermobilità generalizzata e l’instabilità funzionale in estensione/rotazione erano le cause del suo problema lombare.

 Dopo averle spiegato cosa manteneva il dolore e aver impostato gli obiettivi da raggiungere abbiamo iniziato il percorso terapeutico:

                mobilizzazione passiva del rachide lombare in flessione, per il recupero dell’articolarità in questa direzione di movimento;

                tecniche di mobilizzazione passiva per ridurre il dolore nella zona di L4-L5;

                tecniche di rilassamento muscolare per ridurre il tono degli estensori lombari;

                esercizi per riacquisire armonia nei movimenti del rachide;

                attività funzionali di rinforzo muscolare per migliorare la stabilità della colonna,

                esercizi d’auto-trattamento da fare a casa;

                cyclette per 30’ tutti i giorni.

Dopo un percorso di 8 sedute il dolore era completamente scomparso e Tiziana si muoveva con ritrovata fiducia, aveva ripreso le sue camminate e il giardinaggio.

Da allora è passato più di un anno e queste sono le sue parole:

“ Da parecchio tempo soffrivo di forti dolori alla schiena, lo scorso anno mi sono rivolta allo studio PhysioActive di Nembro e la fisioterapista Alessandra m’ha sottoposta ad alcune sedute d’esercizi fisici e già da subito il dolore lancinante, che m’impediva anche i movimenti più banali, si è attenuato. Con il proseguimento della terapia il dolore è definitivamente scomparso. Ho successivamente proseguito con gli esercizi in autonomia a domicilio e ad oggi posso dire che non ho più nessun fastidio. Alessandra mi è stata molto vicina durante la riabilitazione e devo dire che mi ha colpito la sua disponibilità, la professionalità con la quale mi ha seguita. Mi sento di doverla ringraziare non solo per aver risolto il mio problema, ma anche per il rapporto umano che si è instaurato. Grazie di cuore.”

Se ti sei riconosciuto in questa descrizione contattaci per risolvere il tuo problema, insieme abbiamo gli strumenti per farlo.

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